Osservando Mercuzio a Volterra. Le prove collettive di sabato mattina

Ma volete davvero rimanere a casa? Mercuzio non vuole morire è uno spettacolo di massa che può riscrivere la Storia e ognuno può essere protagonista di questo cambiamento.

Le prove collettive di Mercuzio non vuole morire continuano a riempire di gente le piazze e le vie di Volterra. Lo scorso sabato, 16 giugno, Armando Punzo, regista della Compagnia della Fortezza, con il suo staff hanno lavorato alla formazione di grandi scene di massa muovendosi come in una maxi compagnia. In una splendida giornata di fine primavera i sostenitori di  Mercuzio si sono mossi tra i turisti, tra il mercato cittadino, tra i negozi e per le vie. In un clima di festa, la città vive, prende parte al progetto e sta diventando un palcoscenico a cielo aperto. Tutti possono partecipare allo spettacolo che il prossimo il 26 luglio Montecatini, il 27 Luglio Pomarance e il  28 luglio vedrà la città Volterra protagonista di un evento senza precedenti.

La mattinata di prove comincia con delle bimbe ballerine in tutù che corrono in Piazza dei Priori legate con dei nastri a Mercuzio. In una scena di leggerezza che ricorda la Regina Mab, la levatrice delle fate, Armando Punzo e le bambine giocano per la Piazza sotto gli occhi divertiti dei turisti – e non solo – che fermano il momento scattando foto-cartoline di Volterra piene di vita.

photo di Alessandro Fantechi

Nel frattempo Pier Nello Manoni, fotografo, monta un set con un telo bianco e la scritta in alto “Mercuzio non vuole morire” sul quale posano i sostenitori del progetto Mercuzio. Il progetto del fotografo, “Mercuzi 2012”, è quello di raccogliere i volti di tutti coloro che hanno scelto di condividere il sogno di Mercuzio. Davanti all’obiettivo adulti, giovani, bambini, con le proprie capacità, ognuno con il proprio stile, si mettono in mostra diventando protagonisti e personaggi dello spettacolo. Si respira il clima di una città in fermento e in progressivo coinvolgimento.

Le prove continuano con la scena delle “Mani insaguinate”. In pochi minuti tutti gli adulti della Piazza si fanno colorare le mani di rosso. Sfilano per via Guarnacci arrivando fino al mercato. È la scena degli adulti del dramma Romeo e Giulietta che continuano a contrasarsi sacrificando i loro migliori figli. Muovendosi in corteo lentamente mettono ben in vista, drammaturgicamente, il simbolo della colpa della società evidenziando così la consapevolezza acquisita delle responsabilità verso le nuove generazioni. Quanti hanno partecipato a questa scena naturalmente sono quelli che per primi hanno capito il senso e sono pronti a partecipare per cambiare le cose.

photo Alessandro Fantechi

La massa dei cittadini con le mani insanguinate rientra in Piazza dei Priori con le musiche di Andreino Salvadori, musicista e compositore della compagnia, e l’impatto è davvero forte. Le piccole danzatrici, piccole eteree fatine figlie della Regina Mab, urlano con tutta la loro forza “Mercuzio non vuole morire”verso gli adulti dalle mani insanguinate. Da quell’urlo, però, si riverbera il sottotesto che raccoglie il senso dello spettacolo ovvero “Lasciate spazio ai notri sogni!”. Un urlo potente che emoziona e scuote tutti i presenti.

Segue a questa la scena di “Tanti con un libro” dove una lunghissima fila di persone sognanti che leggono sfilando per la città i brani del proprio libro preferito. Si diffondono così versi eterni, parole di romanzi potenti, ma soprattutto idee che finalmente trovano uno spazio, i cittadini aprono altri mondi possibili. La quotidianità scandita dai conflitti tra Montecchi e Capuleti arretra.

Ci si prepara così alla “Scena della partenza” dove tutti coloro che hanno percepito e condiviso lo spirito di Mercuzio sono pronti a partire verso un nuovo mondo dove quella parte dell’uomo che si riflette nell’arte, nella cultura e nella poesia può davvero vivere in pienezza e splendore.
La giornata è stata seguita da fotografi, giornalisti e dalla testata KLP Teatro con una diretta web radio.

Mercuzio è un valore universale con cui fare i conti personalmente. Ecco perché è un progetto così ardito, ecco perché la sfida di Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza con tutte le associazioni e i singoli cittadini che hanno aderito è così audace.
Buon Mercuzio a tutti!


Josella Calantropo

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