Le prove collettive con Mercuzio non vuole morire. La piazza si colora di teatro

Le prove collettive a Volterra e a Pomarance sono diventate appuntamenti importanti per il progetto Mercuzio non vuole morire che sta crescendo ogni giorno di più. Le prove di massa nel territorio continuano e i cittadini coinvolti partecipano sempre con maggiore entusiasmo.

A Volterra

Piazza San Giovanni si è animata di bambine con il tutù che con tenera e dolce voce hanno recitato i versi severi di Majakovskij tuonando domande che non possono lasciare indifferenti: “Dormite? Ma come fate a dormire?”. Il contrasto tra la voce e le parole hanno creato un clima surreale che ha dato il via alle prove.

photo: Alessandro Fantechi

I giovani hanno duellato con i fioretti attirando l’attenzione dei passanti, ma il centro di questa scena è stato conquistato da Armando Punzo – regista della Compagnia della Fortezza – e Aniello Arena – attore storico della compagnia – che hanno rievocato lo scontro tra Tebaldo e Mercuzio, emblema della lotta interiore tra l’uomo e il sognatore che c’è in ognuno di noi. Armando Punzo-Mercuzio si è poi trovato “ferito a morte” sulla Piazza della “bella Volterra” su didascalie fatte di parole e di frasi shakespeariane che hanno sottolineato la scena.

E infine gli adulti con le valigie hanno provato la coinvolgente “Scena della partenza”. È la scena dove più di ogni altra si percepisce la possibilità di sognare. Si assumono pose che ricordano la voglia di partire verso un nuovo mondo dove quella parte dell’uomo che si riflette nell’arte, nella cultura e nella poesia può davvero vivere in pienezza e splendore. Sulle note della musica composta da Andrea Salvadori la piazza ha cominciato a ballare coinvolgendo inevitabilmente i turisti, i passanti e soprattutto gli attori-cittadini che ormai sono diventati la punta di diamante delle scene.

Hanno partecipato alle prove anche i disabili della Uisp-delegazione di Volterra che si sono integrati con tutti gli altri a testimonianza che il progetto Mercuzio è inclusivo di tutte le realtà del territorio.

photo: Alessandro Fantechi

Le prove sono state contornate dal set di Pier Nello Manoni che sta fotografando quanti si trovano a partecipare alle scene raccogliendo i volti dei cittadini per il progetto creativo “Mercuzi 2012”. Tutti coloro che si sentono di aderire allo spirito di Mercuzio posano con i propri atteggiamenti di fronte all’obiettivo del fotografo dando vita a un vero e proprio teatro nel teatro.

Il progetto Mercuzio non vuole morire confluirà nel grande spettacolo di massa nei giorni del 26 luglio a MontecatiniV.C., il 27 luglio a Pomarance e il 28 luglio a Volterra per il gran finale dell’evento.

 

A Pomarance

In una fresca serata di estate la Piazza De Larderel si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto.

I cittadini insieme – come fossero una grande compagnia teatrale – hanno provato la “Scena della partenza” sotto la direzione di Armando Punzo che dirigeva i semplici movimenti della scena che hanno coinvolto tutti facendoli partecipare con grande calore.

L’ingresso in Piazza dei partecipanti con le valigie e con i libri è sempre  emozionante da vedere. È segno di grande coscienza, di partecipazione e di voglia di rilanciare il proprio territorio. Ha partecipato all’azione teatrale anche Officine Papage diretti da Marco Pasquinucci e Paola Consani che – durante le giornate del festival il 26 a Montecatini, il 27 luglio a Pomarance e il 28 luglio a Volterra – condurranno dei laboratori le cui creazioni finali andranno a configurare le partenze delle varie scene teatrali collettive, a cui si aggiungeranno i gruppi che hanno lavorato localmente durante l’anno e a cui potrà anche aggiungersi il pubblico che diverrà cosi spett-attore.

photo: Pier Nello Manoni

I bambini hanno collaborato all’azione teatrale camminando, correndo e aggirandosi con un grande papavero rosso tra le pose che gli adulti componevano con le valigie. I bambini hanno portato in scena le didascalie con versi tratti da Majakovskij e dalle Città Invisibili di Italo Calvino. La poesia dei grandi poeti e la partecipazione della gente hanno creato momenti carichi di emozione. Sempre di più si percepisce l’empatia che si instaura non solo tra i partecipanti, ma anche tra la città e il progetto Mercuzio.

E le prove sono continuate con la scena “Tanti con un libro”. Un’azione teatrale che possono fare veramente tutti dai bambini agli adulti e che vede tanta gente in Piazza adagiarsi sulle panchine, per terra, sui muri delle case, sui cespugli e stare comodi come fossero nelle proprie case. Assumono posizioni teatrali e molto coinvolgenti. Ognuno poi inizia a leggere stralci del proprio libro. La sensazione è quella di tante frasi, di tante parole che volano leggere sulle teste di tutti fino a raggiungere il cielo. Ogni volta che si apre un libro è come se si aprissero nuovi mondi e nuove idee venissero messe in circolo.

La prova si è conclusa con un’applauso caloroso che la Piazza di Pomarance ha fatto a se stessa e al suo spirito di collaborazione per il progetto Mercuzio non vuole morire.

Josella Calantropo


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