Laboratori

LABORATORI PER MERCUZIO NON VUOLE MORIRE – VOLTERRATEATRO 2012
Scarica le schede dettagliate dei laboratori
e la scheda di iscrizione (word o pdf)

Mercuzio non vuole morire è un progetto straordinario, per la forza delle sue idee e per la potenza dei processi creativi che ha saputo innescare.
Qual’è la funzione primaria di un festival, se non quella di mettere in modo idee, generare creazione artistica, lavorare sulla qualità della percezione culturale ed estetica della collettività?

Un vero e proprio movimento di pensiero creativo, quindi, tumultuoso e irrefrenabile, al quale stanno dando la propria adesione, insieme, grandi artisti e comuni cittadini.
L’idea di realizzare una grande creazione teatral-cinematografica che coinvolga tutto il territorio, nasce dalla volontà di creare un evento non solo spettacolare, ma artisticamente simbolico e unico nel suo genere, generato dai pensieri e dai sogni delle persone.

Alcuni artisti e uomini di cultura hanno scelto di condividere l’avventura di Mercuzio non vuole morire, partecipando creativamente alla sua realizzazione.
Questi importanti momenti, potranno essere condivisi attraverso percorsi di approfondimento laboratoriale, che daranno così ai partecipanti, la possibilità non solo di partecipare a un processo creativo unico nel suo genere, ma anche di incontrare e condividere metodi esperienze e storie di chi li guiderà.

Per iscriversi ai laboratori è necessario scaricare la scheda di iscrizione (word o pdf) e inviarla compilata entro il 13 luglio via mail a laboratori@volterrateatro.it oppure via fax al n. +39 0588 90528.

Teatro La Ribalta
Un corpo poetico
laboratorio di teatro danza condotto da Antonio Viganò
per la scena Le mani insanguinate
dal 24 al 28 luglio

Dono di una presenza che, rompendo gli schemi del “bello” e delle “forme compiute”, è in grado di restituirci una poesia concreta, un corpo che si fa poesia nel momento che diventa narrazione, storia, memoria, presente e futuro. Un corpo poetico che nel suo agire, attraverso i suoi gesti, ci racconta la sua relazione col mondo, un suo modo di vederlo e di sentirlo. Ecco, allora, un corpo che si fa teatro, che non rappresenta l’altro da se, che non è più solo “teatro della rappresentazione” ma diventa, trasformandosi, “Teatro dell’essere”. Un teatro capace di svelare sentimenti, emozioni, e chiede a noi spettatori – attori, di entrare in relazione con altri sguardi, altri orizzonti e altri punti di vista. Un teatro che non mostra soltanto “abilità” ma offre sospiri di vita veri, con il dolore o con la felicità.

Centro Teatrale Umbro
Il duello
laboratorio condotto da Massimiliano Donato
per la scena I duelli
dal 27 al 28 luglio

È nella scena del duello tra Mercuzio e Tebaldo, che Shakespeare rappresenta l’eterno conflitto interiore, insito nell’uomo, tra il sogno e la vita reale. Uno stage d’azione e di motivazione per partecipare a una delle scene più avvincenti del Mercuzio non vuole morire.

Balletto Civile
Il corpo di Giulietta
laboratorio condotto da Michela Lucenti e Maurizio Camilli
per le scene Romeo e Giulietta e Giulietta nella cripta
dal 25 al 28 luglio

Il corpo al centro di tutto, propulsore dell’atto teatrale. Attraverso una consapevolezza semplice ed artigianale far nascere la necessità autentica dell’incontro e della relazione per sviluppare virtuosamente motivazioni e bisogni personali. Respiro, intenzione, calma, pensiero, materiale sacro e profano al tempo stesso, il trampolino su cui poggiare i piedi per sviluppare la propria diversità creativa, la coscienza fisica di un autonomo progetto espressivo.

Isole Comprese Teatro
Quando ero piccolo, da grande volevo diventare un libro…
laboratorio condotto da Alessandro Fantechi
per la scena Tutti con un libro
dal 24 al 28 luglio

Porta un libro, un libro che ami, che ti ha colpito, che ti ha cambiato la vita, che ti ha fatto viaggiare con la fantasia, che ti ha fatto ridere, piangere, quello che ti pare. “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”. (Daniel Pennac)

Officine Papage
Il coro e la misura. Il corpo di Mercuzio
laboratorio condotto da Marco Pasquinucci e Paola Consani
per la scena Tutti con un libro
dal 24 al 28 luglio

Il coro come modo per ascoltare, sentire, costruire, raccontare. Un gruppo di voci diverse che formano una voce unica, “non umana”, un insieme di corpi distinti che agiscono come un’unica entità, anch’essa “poco umana”. Il coro che unisce, amalgama ma contemporaneamente rispetta e mantiene integre le individualità, tutela le differenze. Il coro ci insegna la “misura” giusta del fare, dell’agire, dell’esserci. Un breve percorso alla scoperta di possibilità espressive e di pensiero che vanno al di là delle capacità del singolo. Mercuzio, che non vuole morire, sarà il simbolo utilizzato come scintilla creativa per tutto il percorso di ricerca. Il laboratorio è rivolto a tutti, non è necessaria esperienza in campo teatrale. Il lavoro verterà principalmente sullo studio della drammaturgia dell’azione e del gesto collettivo. Particolare attenzione all’ascolto, al movimento abitato, alla ricerca della presenza attraverso la sottrazione.

Gianni Gronchi
Visioni per Mercuzio
laboratorio per bambini
28 luglio

Ero nella folla della mia città, ognuno appoggiava lo sguardo su ciò che accadeva, spesso si perdeva. Mi viene incontro un bambino che mi dice: “Fai come me pensa lontano ma guarda da vicino, con un imbuto per vedere magari riesci a capire”. Mi urla “Mercuzio non vuole morire”.

Teatrino Giullare
Fermo immagine
laboratorio condotto da Enrico Deotti e Giulia Dall’Ongaro
per la scena Fumetti e didascalie
dal 24 al 28 luglio

Teatrino Giullare conduce, tra teatro e arti visive, un laboratorio di costruzione di personaggi/sagome e fumetti giganti con creazione di quadri teatrali e installazioni per introdurre il pubblico alle scene di massa del progetto Mercuzio non vuole morire.

Compagnia del Teatro dell’Argine
La partitura fisica come creazione poetica
laboratorio condotto da Pietro Floridia
per la scena La giornata della partenza
dal 24 al 28 luglio

Nel laboratorio i partecipanti verranno guidati nella creazione di partiture fisiche individuali e collettive nonché di brevi testi. Come stimoli iniziali per dare l’avvio al processo di creazione saranno utilizzati versi che poeti, soprattutto del sud del mondo, hanno dedicato al tema della partenza e del viaggio.

Massimo Marino
La parola innamorata. Sguardi e voci per Mercuzio
laboratorio di critica teatrale
dal 23 al 28 luglio

Ridare corpo, leggerezza, forza e utopia alla parola “critica”. Esercitarla, come sguardo, come voglia di capire, come dialogo, come rievocazione capace di aprire nuovi mondi. Come racconto. Come possibilità. Una settimana immersi in Mercuzio non vuole morire: guardando, ascoltando, interrogando le prove, le performance, gli spettacoli. Il costruirsi di un grande corpo artistico e umano, che interroga, sfida i nostri giorni. Intervistare, analizzare, descrivere, immaginare, scrivere.

Trovare altri modi di pubblicare, di raccontare. Volantini, foglietti sugli alberi nei negozi nei bar, tracce per strada, cartelli murali, “filò” serali, domande all’alba, racconti su cassette di frutta come in un poet’s corner. Provare a fare a meno di Internet, a favore del gesto, del sussurro, del dialogo, dell’incantamento. Per “restituire” la ricchezza del teatro. Per provocarla.

Lavinia Baroni
Riprendi il tuo Mercuzio
stage di ripresa video
dal 19 al 29 luglio

Lo stage, rivolto a tutti i nuovi aspiranti videomakers, è un modo per partecipare attivamente al progetto Mercuzio non vuole morire. Si tratterà di seguire l’evoluzione del progetto all’interno del carcere e nelle strade delle città di Montecatini V.C., Pomarance e Volterra.

L’ISCRIZIONE AI LABORATORI è GRATUITA

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Per ulteriori informazioni:
Simone Pacini
tel:  (+39) 0588.80392
cell:  (+39) 335.8384927
e-mail: s.pacini@volterrateatro.it
skype: simone_pacini

2 risposte a “Laboratori

  1. Pingback: Sono aperte le iscrizioni ai laboratori per Mercuzio non vuole morire – VolterraTeatro2012 | Mercuzio non vuole morire·

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