Mercuzio non vuole morire al Teatro Palladium di Roma il 5 e 6 marzo

AVVISO PER IL PUBBLICO

DURANTE LO SPETTACOLO IL PUBBLICO SARA’ COINVOLTO IN ALCUNE AZIONI. PER QUESTO SI CHIEDE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI NEL PORTARE A TEATRO: 

– UN LIBRO
– UN GUANTO ROSSO ( DI LANA, GOMMA, COTONE)
– UNA VALIGIA DI QUALSIADI TIPO ( SOLO A 100 PERSONE CHE SI RENDONO DISPONIBILI)

 *****

La Provincia di Roma e l’ A.T.C.L. 
nell’ambito di Territori d’ Autore 
a cura di Debora Pietrobono 
presentano

Compagnia della Fortezza
MERCUZIO NON VUOLE MORIRE
La vera tragedia in Romeo e Giulietta 
ideazione e regia Armando Punzo

5 e 6 marzo 2013 – ore 20.30
Teatro Palladium

 photo: Carlo Gattai

photo: Carlo Gattai

Si chiude il progetto La Provincia in scena ospitando il 5 e 6 marzo al Palladium la prima nazionale nella versione per spazio teatrale di MERCUZIO NON VUOLE MORIRE del regista Armando Punzo. Lo spettacolo, che aveva debuttato l’estate scorsa, si era dipanato tra le vie, piazze e cortili di Volterra e comuni limitrofi, coinvolgendo oltre gli attori-detenuti della Compagnia della Fortezza, anche gli abitanti della città e molti artisti invitati a realizzare performance e interventi.

Nella versione che Armando Punzo presenterà a Roma, gli attori della Compagnia (tra cui Aniello Arena protagonista del film Reality di Matteo Garrone) con la collaborazione di  associazioni del quartiere Garbatella, ma anche con la partecipazione attiva del pubblico in sala che sarà coinvolto in alcune scene, daranno vita ad una coinvolgente e appassionata rilettura del dramma di Shakespeare in un moltiplicarsi di linguaggi scenici, fino a creare una partitura teatrale unica nel suo genere.

Protagonista della riscrittura firmata da Armando Punzo il personaggio di Mercuzio, vittima troppo giovane degli odi sordi delle famiglie Capuleti e Montecchi, rappresentazione di un universo poetico e artistico contrapposto a banali rappresaglie e lotte di potere, poeta troppo presto sacrificato alla tragedia dal suo stesso autore, che prova a sottrarsi al destino già scritto per lui. Mercuzio non sta al suo ruolo, alle azioni, alle parole previste per lui. Vuol far capire a tutti quanto è importante la sua entità, la sua forma spirituale. Lui è lui, ma attraverso lui è la poesia che si manifesta, un’altra possibilità per l’essere umano.

“Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia”,  scrive Armando Punzo nelle note di regia. “Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera”.

Mercuzio non vuole morire è presentato all’interno della sessione tematica TERRITORI D’AUTORE a cura di Debora Pietrobono, dedicata a progetti che prevedono il coinvolgimento e l’interazione con le persone che abitano un luogo.

La Provincia in scena (dicembre 2012 – marzo 2013) ha festeggiato la sua ultima edizione in 4 mesi di attività, concentrandosi nella città di Roma e riunendo quelli che sono stati i temi e le linee guida delle sei precedenti annualità dislocate in vari comuni provinciali: riflessione sui linguaggi del contemporaneo, lavoro sul territorio, sostegno ai giovani drammaturghi. Il progetto è promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e realizzato dall’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (ATCL), in collaborazione con Fondazione Romaeuropa, Palladium Università Roma Tre – Romaeuropa, Centrale Preneste Ruota Libera Teatro e Municipio Roma 6.

“Abbiamo inteso così terminare un viaggio, riportando nella capitale il nostro modo di guardare alla scena contemporanea, come un ambiente variegato di persone, di linguaggi e di estetiche, fatto di momenti di elaborazione e produzione, di rappresentazioni e di irruzioni e conversazioni con il territorio” spiega Cecilia D’Elia, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.

Obiettivo è rilanciare e approfondire una discussione, supportare la creazione in un momento storico difficile, cercare nuove alleanze e forme di coinvolgimento del pubblico, con uno sguardo che volge già al futuro.

“Se la “crisi” è anche un’occasione per ripensare i modelli di spettacolo, per verificare poetiche e strategie dei protagonisti e offrire occasioni ai nomi nuovi del teatro, queste giornate vogliono essere anche un momento per guardare al di là della contingenza e immaginare un futuro” – dichiara il Presidente dell’ATCL, Alessandro Berdini

La Provincia in scena, divisa in 3 aree tematiche affidate a 3 diversi curatori, ha già presentato il convegno nazionale IL DECLINO DELLA REGIA come approfondimento sul ruolo della regia a cura di Franco Cordelli (3, 4 e 5 dicembre 2012); nell’ambito di TERRITORI D’AUTORE a cura di Debora Pietrobono, il lavoro di Virgilio Sieni con l’Accademia dell’Arte del gesto Praticelli in fiore (10 e 11 dicembre 2012); la presentazione di testi di giovani autori nella rassegna NUOVE DRAMMATURGIE IN SCENA a cura di Rodolfo di Giammarco (26 febbraio – 3 marzo 2013).

“A Roma si chiude un progetto che ha voluto creare in questi quattro anni una trama di legami e di emozioni dell’area metropolitana, che non si può riportare sulle carte geografiche, ma che rimane reale e vitale nelle abitudini e nelle relazioni tra le persone”. Dal testo di Cecilia D’Elia, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.

Fondazione Romaeuropa/Palladium
piazza Bartolomeo Romano 8 – Roma
info e biglietti: tel. 06.45553050 – promozione@romaeuropa.net
biglietteria online: http://www.romaeuropa.net

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Compagnia della Fortezza
MERCUZIO NON VUOLE MORIRE
La vera tragedia in Romeo e Giulietta

ideazione e regia Armando Punzo

ideazione scene e ambientazione Alessandro Marzetti/Silvia Bertoni/Armando Punzo | costumi Emanuela Dall’Aglio | musiche originali e sound design Andrea Salvadori | aiuto regia Laura Cleri | movimenti Pascale Piscina | video Lavinia Baroni | collaborazione alla drammaturgia Alessandro Bandinelli  Giacomo Trinci Lidia Riviello | bozzetti di scena Silvia Bertoni | direzione allestimenti Carlo Gattai, Fabio Giommarelli | disegno luci Andrea Berselli | suono Alessio Lombardi | collaborazione artistica Manuela Capece, Stefano Cenci, Luisa Raimondi | assistente alla regia Alice Toccacieli | altre assistenti Elena Turchi, Carolina Truzzi, Marta Panciera, Daniela Mangiacavallo | assistente alla realizzazione delle scenografie e allestimenti Yuri Punzo

direzione organizzativa Cinzia de Felice | organizzazione e coordinamento Domenico Netti | amministrazione Isabella Brogi | collaborazione amministrativa e segreteria Giulia Bigazzi

con gli attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Giuseppe Calarese, Abderrahim El Boustani, Francesco Felici, Alban Filipi, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario Saiello, Massimo Terracciano, Giuseppe Venuto, Edrisa Wadda | e con: Tiziana Colagrossi, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, Franceso Nappi, David Pierella, Roberto Raspollini, Francesca Tisano | e la partecipazione dei giovanissimi  Amelia Brunetti – Gregorio Mariottini – Andrea Taddeus Punzo de Felice – Tommaso Vaja | voce Anna Grazia Benassai | trombone Fabiano Fiorenzani | musiche originali eseguite dal vivo Andrea Salvadori | con la partecipazione straordinaria del contraltista Maurizio Rippa | e gli interventi aerei di Mattatoio Sospeso – Marco Mannucci e Alessandra Lanciotti

Nel foyer del Palladium:

Mercuzi 2013 alla Garbatella
photoshooting d’autore
a cura di Pier Nello Manoni

azione su twitter con #mercuzioroma
gireranno tweet e foto nella TweetPhotoWall
a cura di Urban Experience

Mercuzio non vuole morire è stato realizzato grazie alla partecipazione ed alla collaborazione di cittadini, artisti, associazioni e  istituzioni che hanno creduto nella forza e nella necessità del progetto.

con il sostegno di
VolterraTeatro – Carte Blanche Centro Nazionale Teatro e Carcere / Teatro Metastasio di Prato Stabile della Toscana/ Comune di Volterra / Regione Toscana / Provincia di Pisa / Comune di Pomarance / Comune di Montecatini V.C. / Comune di Castelnuovo / Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra / Azienda USL 5 di Pisa / Società della Salute dell’Alta Val di Cecina / Cassa di Risparmio di Volterra s.p.a./ Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra / Fondazione BNC-Banca Nazionale delle Comunicazioni     

Romeo
Basta, basta, Mercuzio! Tu parli di nulla.

Mercuzio
Giusto, giusto io parlo dei sogni…
che sono figli di una mente vagabonda
pieni soltanto di vana fantasia,
che ha meno sostanza dell’aria
ed è più incostante del vento
che ora corteggia le gelide gole del nord
e poi furibondo fugge lontano
tornando al sud in cerca di calore.

È in questo preciso istante che muore Mercuzio. Tebaldo in seguito affonderà la spada nel corpo di un uomo, ormai svuotato del suo valore più grande: la capacità di sognare. La Leggerezza! La Leggerezza! La Leggerezza pensosa! Urla gioioso Mercuzio ferito a morte per le strade della bella Verona. Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Gli artisti, i poeti, gli intellettuali, possono essere schiacciati, sacrificati come sotto un qualsiasi totalitarismo, anche in tempo di democrazia, e quest’ultima sa essere poco tenera alla stessa identica maniera. E a nulla serve l’illusione del potersi esprimere liberamente, quando sono tagliati e abbattuti “culturalmente” tutti i ponti verso chi dovrebbe essere il destinatario ultimo e fruitore della libertà che solo la cultura può dare. Cambiano i tempi, le modalità, le stagioni politiche, ma non cambia il rapporto di sudditanza e marginalizzazione che da sempre il potere instaura, con i “suoi” uomini di cultura non allineati, l’utilizzo spregiudicato e anestetizzante che di essi ne vorrebbe fare chi detiene i cordoni della borsa. Sono talmente tanti, troppi, gli esempi  di artisti che testimoniano questa durissima storia della vita nell’arte,  che di ciò, ormai, si è fatta regola disinvolta e abitudine.

Nelle “Lezioni Americane” Calvino tratta, tra gli altri, il tema della Leggerezza di Mercuzio e questa stessa qualità straordinaria la riscontra in altri personaggi e autori come Perseo che gli capita di vivere in un mondo di mostri, taglia la testa alla Medusa e vola con i sandali alati, elementi sottilissimi contrapposti da Montale a Lucifero dalle ali di bitume che cala sulle capitali d’Occidente, Milan Kundera con L’Insostenibile Leggerezza dell’Essere, il De rerum natura di Lucrezio, le Metamorfosi di Ovidio, il poeta Cavalcanti, Paul Valery, Emily Dickinson, Henry James, Don Quijote che infilza con la lancia una pala del mulino e viene trasportato in aria…

Personaggi, solo personaggi frutto di una fantasia, per alcuni.

Tutto ha inizio nello spazio del teatro. Spazio fuori dal tempo ordinario, tempo altro per Mercuzio che vivendo e rivivendo la sua ineluttabile morte, giorno dopo giorno, replica dopo replica, ferito dalla banalità crudele del ruolo che gli è capitato, sfugge la trama della sua storia, svia l’incontro fatale, evoca altri luoghi, come un attore finge la morte di Mercuzio, lui finge fino in fondo, per contrasto, il suo desiderio di vivere. Mercuzio non sta al suo ruolo, alle azioni, alle parole previste per lui. Vuole far  capire a tutti quanto è importante la sua entità, la sua forma spirituale. Lui è lui, ma attraverso lui è la poesia che si manifesta, un’altra possibilità che è nell’essere umano. Lottare contro la negazione di questa possibilità è il senso della sua esistenza. L’evento che avuto inizio in quella parte della città detta reclusa è concepito come se fosse un bozzetto, un crogiuolo dove si rifà il mondo. Mercuzio, ferito a morte, riscrive la sua storia. Ogni azione sulla scena, come per incanto, si riverbera nello spazio circostante fino a contagiarlo, ogni pensiero produce azioni, evoca fantasmi, che prendono forma nei luoghi circostanti.

Armando Punzo

            

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Una risposta a “Mercuzio non vuole morire al Teatro Palladium di Roma il 5 e 6 marzo

  1. La versione teatrale di “Mercuzio non vuole morire” della Compagnia della Fortezza al Teatro Palladium di Roma il 5 e 6 marzo 2013 – ore 20.30

    Approfondisci anche su http://www.romaeuropa.net!
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    Mercuzio non vuole morire. La vera tragedia in Romeo e Giulietta

    ideazione e regia Armando Punzo

    con gli attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Giuseppe Calarese, Abderrahim El Boustani, Francesco Felici, Alban Filipi, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario Saiello, Massimo Terracciano, Giuseppe Venuto Edrisa Wadda
    e con: Tiziana Colagrossi, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, David Pierella, Roberto Raspollini, Francesca Tisano
    e la partecipazione dei giovanissimi: Amelia Brunetti, Gregorio Mariottini, Andrea Taddeus Punzo de Felice, Tommaso Vaja

    voce Anna Grazia Benassai
    trombone Fabiano Fiorenzani
    musiche originali eseguite dal vivo Andrea Salvadori

    con la partecipazione straordinaria del contraltista Maurizio Rippa

    interventi aerei di Mattatoio Sospeso / Marco Mannucci e Alessandra Lanciotti

    Il 5 e 6 marzo il foyer del Palladium ospiterà anche il progetto
    Mercuzi 2013 alla Garbatella – photoshooting d’autore a cura di Pier Nello Manoni (negli orari di apertura biglietteria)

    Twitter Wall #mercuzioroma a cura di Urban Experience

    Al pubblico dello spettacolo viene richiesto di portare alcuni semplici oggetti che serviranno alla realizzazione di alcune scene collettive:un libro (che abbia un valore simbolico e rappresenti qualcosa di importante per la propria vita), un guanto rosso (di cotone, di lana o anche di gomma). A 100 persone tra quelle che hanno posto in platea viene richiesto di portare anche una valigia di qualsiasi tipo (la biglietteria darà indicazioni più precise a tal proposito).
    ————-
    Info al pubblico :
    Fondazione Romaeuropa
    tel. 06.45553050 | mail promozione@romaeuropa.net

    Acquisto biglietti:
    Botteghino Teatro Palladium
    Piazza Bartolomeo Romano, 8 | tel. 06.57332768 (da martedì a domenica ore 17.00 – 20.00, lunedì chiuso)

    Biglietteria telefonica
    tel. 06.45553050 (dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00 e 14.00-17.00, ritiro a partire da un’ora prima dello spettacolo presso biglietteria del teatro)

    Biglietteria online
    http://www.romaeuropa.net

    Biglietteria IBS.IT Bookshop
    Via Nazionale 254 (da lunedì a domenica ore 10.00-20.00)

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